Il quartiere al Buio-comunicato stampa
images

Il distacco della corrente elettrica riguardante l’illuminazione stradale, che da due giorni lascia completamente al buio il nostro intero quartiere, deriva dal mancato pagamento di una bolletta da parte del Consorzio Edilporto, questo ultimo come da dichiarazione del proprio rappresentante legale non è più in grado di estinguere il debito contratto con il gestore dell’energia elettrica.
Alcuni forse non sono al corrente che a Borgo di Magrignano l’illuminazione delle strade è sempre in accollo al vecchio misuratore di Cantiere intestato all’Edilporto e che tutte le strade sono ancora proprietà privata nonostante siano di utilizzo pubblico.
Le Strade sono già collaudate e verificate dai tecnici comunali, ma non ancora prese in carico perchè dal 2011 si attende che per magia il Consorzio ritrovi le giuste energie per completare tutte quelle urbanizzazioni non finite ma legate alla convenzione stipulata tra gli enti.
Del nostro quartiere se ne è parlato talmente tanto che a volte diventa anche noioso ripetere le solite cose.
Oggi non vi annoieremo con i soliti discorsi, non ci interessa ribadire la colpa di chi ha voluto gestire un quartiere molto più grande delle proprie possibilità in mala o buonafede che sia, o di quei professionisti che hanno sfruttato l’occasione per lucrare su questo enorme Bancomat e non vi parleremo nemmeno di quelle banche che hanno contribuito nel bene e nel male, non parleremo di chi avrebbe dovuto vigilare sull’andamento dei lavori e che si deve essere accidentalmente distratto per qualche anno, neppure di chi doveva controllare che tutti i fogli tra cui le garanzie fossero in regola e figuratevi se vi parleremo di tutte quelle promesse politiche che sono state fatte dal 2009 a oggi.
No, oggi non vi parleremo del nostro quartiere e dei suoi mille problemi e mille colpevoli, ma vi parleremo di noi.
Delle 400 famiglie e più che vi abitano.
Quelle famiglie che hanno messo da parte i propri risparmi per poter acquistare la casa, la prima o quella che sarebbe diventata la conclusione di una vita di sacrifici, quella culla dove poter crescere i nostri figli e diventar vecchi.
Quel diritto sancito dalla Costituzione che abbiamo pagato completamente e molti di noi in maniera parecchio superiore dal prezzo stabilito.
In quel valore d’acquisto interamente sostenuto dalle famiglie era presente il verde pubblico, i parchi tematici, le opere di urbanizzazione primaria e secondaria e la famosa Bretella di Salviano che parte da via dei Pelaghi, mai completata anche se noi abbiamo versato anche per quella.
Dove sono spariti? non lo sappiamo e a dir la verità non è nemmeno compito nostro scoprirlo.
Chi sono i colpevoli? anche questo non lo sappiamo per certo e non è nemmeno compito nostro scoprirlo.
Ma una cosa la sappiamo molto bene ed è nostro compito divulgarla a gran voce:
Le nostre 400 famiglie NON HANNO COLPA ma sono le uniche a subire le conseguenze delle azioni, delle speculazioni e delle distrazioni altrui.
Famiglie che hanno pagato la casa, famiglie che pagano le tasse, famiglie che chiedono solo di poter vivere la propria vita con serenità in quel quartiere modello visto disegnato, sognato ma mai realizzato.
La nostra Associazione si batte per loro, siamo aperti sempre al dialogo con tutti, ma che sia costruttivo e funzionale al fine di risolvere i problemi e cercare soluzioni alternative.
Per le promesse vi consiglio di lasciarle fare ai Marinai!

Commenti