Nuova chiesa per il Borgo di Magrignano
Chiesa Borgo di Magrignano

Il nostro Borgo di Magrignano, con le strade e gli allacci (acqua, luce, gas) ancora da completare, assomiglia più a un cantiere di lavoro che a un vero e proprio quartiere residenziale. Ed è sinceramente difficile stabilire, anche approssimativamente, quanto tempo sarà ancora necessario per portare a compimento un’operazione urbanistica che è stata costellata da mille difficoltà e che ha messo a dura prova la pazienza (e pure le finanze) dei residenti.

Di certo, però, c’è che nella nostra zona presto sorgerà un importante punto di riferimento e di aggregazione: la nuova chiesa o per essere più precisi il nuovo complesso parrocchiale della “Beata Madre Teresa di Calcutta” che verrà realizzato su un’area di ben 5.900 metri quadrati.
La giunta comunale, nella sua ultima seduta. ha infatti approvato il progetto della Diocesi di Livorno che porta la firma del vescovo-architetto Simone Giusti: a questo punto ci sarà solo da attendere il rilascio delle concessioni edilizie e dunque, come annunciato, i lavori di costruzione potranno partire nel marzo del prossimo anno (come da crono programma) per poi concludersi con l’inaugurazione della chiesa e dei servizi connessi per la Pasqua 2017.

L’intervento consiste, in particolare, nella realizzazione di una chiesa con sagrato e torre campanaria, di un oratorio, della canonica e di un campo sportivo con spogliatoio e spazi per il gioco per una superficie lorda complessiva pari a 1745 metri quadri, oltre a parcheggi pertinenziali per una superficie di 2.580 metri quadrati e aree a verde.

Il progetto, firmato dal dottor architetto Simone Giusti (oltre che dall’ingegner Marco Canonici e dal geometra Stefano Caturegli), era stato presentato in Comune 21 gennaio scorso e gli uffici tecnici hanno stabilito che l’istanza di permesso a costruire della Diocesi rientra “negli interventi edilizi su area privata inserita nell’area normativa “Aree per i servizi esistenti e previsti” e pertanto risulta regolata dal vigente regolamento urbanistico, il quale ammette l’intervento diretto del privato per la realizzazione di strutture a uso pubblico anche su aree private, in funzione del perseguimento di un vantaggio pubblico”. In conseguenza di ciò, il progetto è stato trasmesso alla Conferenza dei Servizi che il 18 febbraio l’ha esaminato esprimendo parere favorevole. L’intera documentazione è quindi approdata sul tavolo della giunta il 26 febbraio: l’amministrazione ha approvato il progetto (con delibera immediatamente esecutiva) giudicando l’intervento “meritevole di accoglimento in quanto persegue finalità di pubblico interesse”. Il progetto, secondo il giudizio della giunta, è da accogliere perchè prevede “la realizzazione di luoghi destinati alla pratica del culto nonché di strutture di aggregazione rivolte sia ai fedeli che agli abitanti del quartiere, in funzione del soddisfacimento di interessi generali della comunità locale”.

A questo punto, la costruzione del complesso parrocchiale di Borgo di Magrignano (o Salviano 2) è subordinata solo al rilascio dei titoli abilitativi previsti dalla legge. E comunque la diocesi ha già deciso di dare inizio ai lavori entro la fine di marzo 2015.

La nuova chiesa, come detto, avrà vari servizi annessi: dai saloni polifunzionali dove far svolgere incontri ma anche spettacoli e feste a una cucina per poter ospitare anche una mensa Caritas. Poi ci sarà anche una palazzina di tre piani ad uso oratorio: ai primi due di ogni piano 6 aule del catechismo e una piccola canonica per il sacerdote mentre al terzo una cappella destinata all’adorazione perpetua. Oltre alla terrazza. Ci saranno anche un’area giochi e un campo di calcio con spogliatoi.

La chiesa della Beata Madre Teresa di Calcutta sarà inoltre costruita per essere funzionale ai bisogni dei parrocchiani e pensata a misura di disabili (zero barriere architettoniche). Inoltre, entrando dall’ingresso principale nella nuova chiesa i fedeli si troveranno sulla sinistra una cappella feriale con una grande vetrata che la divide dal resto della chiesa, in modo tale che durante la messa i bambini piccoli possano giocare indisturbati e le madri o i padri riuscire a seguire la celebrazione. L’ingresso all’area sarà da via della Padula.

L’operazione costerà circa 3,5 milioni di euro (75% coperto dalla Cei, il resto a carico della parrocchia)

Qui trovate il progetto della nuova chiesa:

Facciata | Piantina

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